9. La scuola americana

Tutti coloro che hanno aperto un blog sull’anno all’estero hanno sicuramente scritto lunghi posts riguardo la scuola.

Io non sarò sicuramente da meno.

In questo post scrivo della mia high school in generale, elencandone le caratteristiche e il funzionamento.

Penso che ormai tutti sappiate che la scuola superiore statunitense ha una durata di quattro anni e che i ragazzi si dividono in categorie in base all’anno di studi:

  1. Freshmen, 1° anno, 14-15 anni;
  2. Sophomore, 2° anno, 15-16 anni;
  3. Junior, 3° anno, 16-17 anni;
  4. Senior4° e ultimo anno, 17-18 anni.

Fortunatamente appartengo alla categoria Senior avendo, 17 anni compiuti al momento dell’iscrizione (se fossi arrivato all’inizio esatto della scuola sarei stato un Junior perché il mio compleanno è il 2 settembre e la scuola era iniziata il 30 agosto).

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My High School

Forse vi starete domandando come mai sono contento di essere un Senior: perché frequentando l’ultimo anno prenderò il diploma americano, con tanto di cerimonia. Dunque in totale conseguirò due diplomi: quello statunitense di quest’anno e naturalmente quello italiano della maturità che otterrò il prossimo anno . Ciò vuol dire che qualora volessi frequentare un’università negli Stati Uniti sarei più agevolato.

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Un altro aspetto di cui hanno scritto tutti è la differenza tra la scuola americana e quella italiana e adesso vi elenco i punti principali:

 

  • Innanzitutto il periodo di studi dura 4 anni e non 5.
  • Ogni ora gli studenti cambiano materia, classe, professore e compagni di classe.
  • Per questo motivo tutte le High Schools hanno i famosi armadietti disposti lungo i corridoi; i ragazzi cambiano libri e quaderni e ci vanno ogni cambio dell’ora.
  • C’è la mensa, e questo dal mio punto di vista è il momento migliore per fare amicizia oppure coltivarla (non preoccupatevi il primo giorno se non sapete con chi sedervi; sicuramente qualcuno vi inviterà a mangiare insieme).
  • I professori hanno un rapporto più confidenziale e coinvolgente con gli studenti e risulterà normale vederli più come “amici” che come insegnanti.
  • Svolgere i compiti è molto importante perché questi vengono valutati ogni giorno e, a seconda della materia scelta, hanno una percentuale molto influente nell’intera votazione. Quindi futuri exchange students state attenti in classe e svolgete ogni volta i compiti assegnati e soprattutto i lavori in classe; se non li svolgete per quella data stabilita avrete 0 o F e potrete riparare a ciò solo se consegnerete i compiti, anche se assegnati 2 settimane prima.
  • A differenza del nostro sistema scolastico, dove le scuole superiori si dividono a seconda dell’indirizzo di studio e di conseguenza anche le materie da studiare, negli Stati Uniti c’è una scuola superiore generica dove gli studenti scelgono le materie che il liceo offre e ne hanno 6 a disposizione. Inoltre per tutti i 5 giorni della settimana ogni studente ha le stesse materie alla stessa identica ora. Dunque ogni studente ha il proprio foglio con le proprie rispettive materie.
  • I tempi sono dettagliatissimi e stabiliti quasi sul filo dei secondi: ogni periodo dura 50 minuti esatti, non un minuto di più o uno di meno e fra la fine di una materia e l’inizio della successiva passano esattamente 4 minuti esatti (ad esempio io ho inglese dalle 9.28 alle 10.18). Mi sono impressionato i primi giorni di come i professori finissero di spiegare esattamente un secondo prima del suono della campanella.
  • Lo sport è praticato a scuola e spesso accade che gli insegnanti siano anche i coaches (il mio coach è anche il mio professore di storia). Avviso: per fare sport è necessario avere tutte le materie sufficienti, è la legge.
  • Il sistema di votazione è differente: il punteggio complessivo viene misurato in centesimi, quindi in percentuali e a fine mese si ottiene un pagellino con segnata la lettera corrispondente al voto in centesimi (clicca qui).

Prima di frequentare la scuola ero al corrente del fatto che è molto più facile rispetto a quella italiana (frequento il liceo classico) avendo letto alcuni blog, visto molti video su You Tube e chiacchierato con tanti ex exchange students; adesso che la sto frequentando vi dico con certezza che tutto ciò che ho visto e sentito è assolutamente vero.

Concludo qui l’articolo dato che lo scopo era quello di illustrare a grandi linee le caratteristiche e le diversità del modello scolastico statunitense; in altre parole, per dare un’idea generale riguardo cosa vi attenderà se siete futuri exchange students. 

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